Il rambutan

24/06/2021

010d12de-5a67-49c4-bc33-1fc77120b5c8

Il rambutan (nome scientifico Nephelium Iappaceum) è un frutto tropicale di una pianta sempreverde originaria del Sud Est asiatico. Il suo aspetto è molto curioso: si tratta del frutto che all’esterno presenta una buccia di colore rosso con una sorta di peluria, mentre la polpa è bianca e succosa con un sapore dolce-acidulo e avvolge un grande seme interno. La sua somiglianza con  il litchi l’ha portato ad essere conosciuto anche come ‘litchi peloso’. Ed è proprio alla sua peculiare buccia “pelosa” che deriva il suo nome: il termine rambutan viene dalla parola melese-indonesiana “rambut” che significa capelli, proprio in riferimento alle numerose protuberanze pelose del frutto.

Come si mangia il rambutan

Anche dal punto di vista del sapore, il rambutan assomiglia il litchi: ha un sapore dolciastro, delicato e fragrante fino ad essere leggermente acido in alcune varietà.

I rambutan possono essere consumati al naturale, incidendo la buccia ed estraendo la polpa dal guscio, oppure essere trasformati in marmellate, conserve di frutta sciroppata o inseriti in ricette e preparazioni, generalmente dolci. Nelle zone del Sud Est asiatico il rambutan viene utilizzato anche come dolcificante del tè, immergendolo direttamente sbucciato nella bevanda o spremendo un po’ di succo.

Anche la buccia e i semi del rambutan sono commestibili. La buccia sembra ricca di acidi fenolici con significativa attività antiossidante, mentre i semi contengono buone percentuali di acidi grassi insaturi, come l'acido arachico e oleico.

Proprietà del rambutan

Dal punto di vista nutrizionale, il rambutan ha un buon contenuto d'acqua e un apporto calorico medio-alto. L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti da poche proteine e lipidi. Presenta un buon contenuto di vitamina C e niacina e una discreta quantità di importanti sali minerali, come manganese, calcio, fosforo, ferro, potassio, sodio e zinco. 

Può avere effetti benefici contro la stitichezza, grazie alle sue proprietà lassative garantite dalla presenza di fibre nella polpa; la vitamina C, invece, assicura il rinforzo delle difese immunitarie ed il rallentamento dei processi di invecchiamento cellulare.