Alga Spirulina, il superfood "spaziale"

01/08/2019

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L'alga Spirulina è un’alga azzurra unicellulare, diffusa soprattutto nelle acque salmastre delle zone tropicali e subtropicali. Il nome deriva dalla sua forma: piccola, affusolata e a spirale appunto. Nel 1974 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) le ha attribuito il titolo di superfood. Anche grazie a questo riconoscimento, negli anni '80 è stata scelta dalla NASA e dall’Agenzia Spaziale Europea come alimento per le missioni spaziali.

Grazie alle altissime percentuali di clorofilla, l’alga spirulina conferisce un bellissimo color verde marino agli alimenti: è facile vederla sui social network, soprattutto su Instagram, associata a gelati color verde acqua, invitanti bowl di frutta e latte chiamate anche “mermaid bowl” (ciotole da sirena). Per questo motivo, è apprezzata anche aldilà delle innegabili qualità benefiche che vanta.

Estetica a parte, si tratta di una formidabile fonte di proteine - il prodotto secco ne contiene fino al 70% - ma anche di carboidrati, sali minerali e vitamine del gruppo B. La spirulina è apprezzata anche per i benefici che apporta al nostro organismo in qualità di antiossidante e integratore sportivo per diminuire l’affaticamento muscolare. Queste caratteristiche hanno spinto le Nazioni Unite a consigliarne l’utilizzo contro la malnutrizione, nel 2003, quando fondarono proprio una istituzione intragovernativa con questo scopo. 

Sembra una scoperta molto recente ma di fatto l’alga spirulina è conosciuta sin da tempi antichi: i Romani la davano come alimento alle popolazioni africane, mentre per gli Atzechi e altre popolazioni precolombiane la spirulina faceva parte della dieta quotidiana. A testimoniarlo fu proprio Cortés, che nel ‘500 li assoggettò riportando tutte le loro abitudini. Col passare dei secoli si è diffusa poi in tutto il mondo: geografico, web, e oltre.