Daikon, il ravanello di origine asiatica

29/10/2020

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Il daikon, il cui nome scientifico è Raphanus sativus var. longipinnatus, è una varietà di ravanello di origine asiatica. Infatti il nome daikon in giapponese significa “grossa radice”. Di aspetto assomiglia a una grossa carota di colore bianco, anche se il sapore è più deciso e piccante. Presenta una polpa carnosa e una buccia lucida.

Lo vediamo sempre più spesso al banco del fruttivendolo o al reparto dell’orto-frutta del supermercato. Ma che proprietà ha e come si mangia esattamente?

Proprietà

La radice di daikon è un ortaggio poco calorico, perfetto da utilizzare in cucina anche per le sue proprietà nutrizionali. 

È ricco di minerali come calcio, magnesio, ferro e fosforo, e per questo particolarmente consumato nelle diete dimagranti. È ricco di fibre che favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino e aiutano l’eliminazione delle tossine.

Ha anche virtù disintossicanti, antigonfiore, diuretiche e drenanti, ed è consigliato a chi vuole combattere la ritenzione idrica e la cellulite.

È fonte di vitamine e in particolare la vitamina C e le vitamine del gruppo B.

Come cucinare il daikon

Mentre in Italia iniziamo a conoscere questa radice solo adesso, nella cucina asiatica, e in particolare in quella giapponese, il daikon ha da tempo un ruolo importante. Viene utilizzato crudo in insalata, come guarnizione per piatti di sashimi o il natto, oppure marinato in aceto. Il daikon cotto è spesso servito come ingrediente nelle zuppe di miso o in stufati come l'oden.

Se l’aspetto è molto simile a quello delle carote, il sapore ricorda più il ravanello. In particolare la parte bassa ha un sapore intenso e piccante, mentre la parte superiore è più dolce.

Come abbiamo visto, il daikon in cucina si può utilizzare sia crudo che cotto.
Se consumato crudo, in ricche insalate, conserva meglio il suo sapore piccante e tutta la vitamina C presente. 

Il sapore piccante non piace però a tutti e può essere attenuato con la cottura. In questo caso il daikon si presta molto bene come ingrediente di zuppe e minestre. Fritto o cotto al forno può essere invece un contorno sano e gustoso per piatti di pesce. 

I germogli di daikon

Del daikon sono commestibili anche i germogli, da consumare crudi. Perfetti per insalate e contorni, anch’essi sono un ottimo toccasana per la salute, in quanto stimolano il metabolismo e la digestione, oltre ad essere una fonte di vitamina C e B.

Il daikon secco

Il daikon può essere conservato anche essiccato. La radice essiccata, per essere mangiata va fatta rinvenire in acqua tiepida prima di essere utilizzata. Il daikon secco lavora sui grassi profondi, quelli che nel tempo si depositano negli organi riducendone la funzionalità e in Giappone si ritiene che bruci soprattutto i grassi intorno al cuore e al fegato.