Quinoa, il dono degli dei per la nostra tavola

07/03/2019

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Gli Inca la chiamavano la “pianta madre” e non a torto, dal momento che per oltre 5000 anni la quinoa è l’alimento base delle popolazioni andine di Cile, Perù e Bolivia. Grazie al suo contenuto proteico e al fatto di crescere ad alta quota, ha rappresentato per molto tempo una valida alternativa alla carne. I semi vengono tradizionalmente arrostiti o bolliti e se ne ricava anche una bevanda fermentata, leggermente alcoolica. Per le popolazioni locali è sempre stato ritenuto un dono degli dei agli uomini.

Ma quali sono le reali proprietà di questa pianta? Dal punto di vista botanico, la quinoa appartiene ai cosiddetti pseudo-cereali, ovvero piante i cui semi vengono seccati e macinati per fare farina ma che non appartengono alla famiglia delle graminacee ma ad altre, in questo caso quello degli spinaci e delle barbabietole (Chenopodiaceae). Ma questo poco importa in cucina, dove si comporta esattamente come gli altri cereali.

Sul fronte nutrizionale è davvero un alimento da tenere in considerazione, per alcune sue caratteristiche interessanti. È un cibo altamente proteico, come abbiamo ricordato, e non solo per le quantità ma anche per la qualità: contiene infatti tutti gli aminoacidi essenziali, ovvero quegli aminoacidi che il nostro corpo non può costruire da solo ma deve introdurre con l’alimentazione.
La quinoa, inoltre, è un alimento più ricco di fibre rispetto ai comuni cereali, ma nel contempo non contiene glutine, risultando così un’ottima alternativa per chi soffre di celiachia o di intolleranze. Inoltre, contiene molti minerali di cui abbiamo bisogno quali calcio, magnesio, potassio, zinco e ferro, seppure in diverse quantità a seconda dei diversi terreni nei quali viene coltivata.

Da diversi anni ormai la quinoa ha fatto la sua comparsa nei nostri negozi e sempre più spesso la troviamo inserita nei menù come alternativa alla pasta o al riso. Per la sua importanza l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2013 l’Anno Internazionale della Quinoa, riconoscendo nel contempo il lavoro compiuto dalle popolazioni indigene delle Ande per preservarla fino ad oggi.
E chissà se in futuro la quinoa diventerà - come è accaduto in passato per altri alimenti originari delle Americhe come la patata, il mais e il pomodoro - una componente delle nostra tradizione culinaria e delle nostre tavole quotidiane...