Melagrana: l’antiossidante che piaceva anche a Ippocrate

26/07/2019

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La melagrana è il frutto del melograno, è un alimento antico e un antiossidante formidabile: valido alleato per prevenire l’invecchiamento, ha proprietà note sin dai tempi di Ippocrate, il padre della medicina. Fu proprio lui, infatti, a studiarne per primo i numerosi benefici.

Questo frutto è di origine mediorientale e mediterranea ma è ora coltivato in tutto il mondo, Americhe comprese. La sua etimologia è molto interessante: viene dal latino e significa “mela con semi”, e la stessa radice è conservata anche nell’inglese pomegranate e nel tedesco granatapfel.

La parte commestibile del frutto si presenta in chicchi color rubino racchiusi all’interno di una scorza rossastra. Questa, essendo spessa e robusta, a volte porta il consumatore a prediligere melagrane già pronte e pratiche: si intende sotto forma di succo, per gustare con praticità il suo sapore particolarmente rinfrescante e aromatico. Tuttavia, una volta sbucciata, la melagrana è anche fonte di divertimento: i bambini si divertono molto a sgranarne i chicchi!

Oltre ad aiutarci a contrastare l’età, il melograno ha un’azione astringente e gastro-protettiva per le mucose. Si contraddistingue inoltre per l’alta concentrazione di vitamina C, di provitamina A e di sali minerali quali potassio, fosforo e - in quantità minore - sodio, magnesio e ferro.

Un altro importante e caratteristico impiego del melograno è a scopo ornamentale: in questo caso sono preferibili i frutti della varietà nana, molto bella a vedersi e più maneggevole, troppo acidula per essere consumata.