Fitwalking, una camminata di benessere in pausa pranzo?

21/06/2018

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Ammettiamolo, siamo pigri. Secondo l’ISTAT (e non certo Enrico il bagnino) il 40% degli italiani dichiara di avere una vita sedentaria. Questo significa trascorrere la maggior parte del giorno seduti per lavoro o per svago. Uno stile di vita pericoloso che può danneggiare seriamente il nostro benessere. L’elenco dei rischi è più terrificante di un libro di Stephen King. Si va da cose più “leggere” come i disturbi del metabolismo e l’osteoporosi fino ad arrivare a problemi decisamente più seri come l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari. Prendiamo il lato positivo (sì, c’è!), prevenire e combattere la sedentarietà non soltanto è possibile, ma è anche, con un piccolo sforzo iniziale, piuttosto semplice. Basterebbe adottare un’alimentazione sana ed equilibrata e praticare dell’attività fisica. Camminare almeno 30 minuti al giorno sarebbe l’ideale, ancora meglio ad un ritmo sostenuto, come insegna il fitwalking.
Il campione olimpico Maurizio Damilano (ve lo ricordate? Oro a Mosca nella marcia 20 km) ne cura con passione da anni la diffusione in Italia. Il fitwalking è una “camminata di benessere”, una disciplina che punta non solo a far sì che lo stile di vita degli italiani migliori, ma che quando si cammina lo si faccia bene, rendendo così l’esercizio utile alla salute. Abbandonate la sedia (poltrona, divano, sdraio) e ritagliatevi del tempo per del sano movimento all’aria aperta, approfittando delle lunghe serate estive, magari in compagnia e con del buon repellente per zanzare.