Sazi e a dieta? Col konjac si può!

22/11/2018

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Se pensiamo alla parola dieta non ci viene subito in mente un senso di sazietà, eppure esistono diversi alimenti ipocalorici che possono farci alzare da tavola soddisfatti.
Parliamo in particolare del konjac, una pianta asiatica (dal nome scientifico di Amorphophallus konjac) coltivata prevalentemente in Cina, Giappone, Corea, Taiwan e nel Sud-est asiatico dal cui cormo viene prodotta la gelatina konnyaku, che viene utilizzata come ingrediente in molti piatti e specialità giapponesi come i famosi spaghetti shirataki, che cominciamo a vedere sempre più spesso nei nostri ristoranti etnici e in vendita nei supermercati.

Ma perché è diventato così famoso? Il cormo del konjac contiene circa il 40% di glucomannano, una gomma naturale vegetale utilizzata all'interno di alcuni tipi di gomme da masticare e come sostituto della gelatina animale. La particolare viscosità del glucomannano non ha mancato di destare curiosità e interesse fin dai tempi antichi e nella medicina tradizionale cinese veniva usato come rimedio disintossicante, anti-tumore e per contrastare asma e tosse.

Oggi il glucomannano viene usato come componente di alcuni integratori alimentari assunti per perdere peso, ridurre il colesterolo o per facilitare il transito intestinale, poiché a contatto con l'acqua, può aumentare il proprio volume fino a 60-80 volte e determinare un senso di sazietà che riduce lo stimolo alla fame. Un’altra caratteristica che lo rende un ottimo alimento dietetico è il fatto di essere ricco di fibre ma quasi privo di calorie, senza grassi e glutine.

Il konjac viene anche impiegato per usi non alimentari, e tra questi vogliamo citarne due particolarmente curiosi. Per la sua morbidezza in Corea viene usato come “spugna” per i massaggi al viso ed è particolarmente indicato per le pelli sensibili mentre in Giappone viene aggiunto alla carta artigianale fatta a mano per dare a questa maggiore forza e elasticità.