Caffè verde: proprietà e benefici del chicco non tostato

06/06/2019

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Anche se in Italia siamo abituati da sempre a berlo nero e bollente, il caffè può essere preparato con altre modalità interessanti. Non ci stiamo riferendo al caffè lungo o ai beveroni “americani”, ma ad una particolare varietà di chicco: il caffè verde. In realtà, questo non è altro che il seme della pianta di caffè che viene dopo essere raccolto viene essiccato per diminuire la componente di acqua e prima della classica tostatura (o torrefazione come dir si voglia).

Anche dal caffè verde possiamo creare una bevanda calda, triturando i semi e mettendoli in infusione per qualche minuto esattamente come facciamo per una tisana. Il risultato, oltre a mostrare un colore differente dal nero al quale siamo abituati, avrà anche una consistenza più simile al tè e un gusto più fresco ed erbaceo, senza le note della tostatura.

Dal punto di vista della composizione organolettica i semi verdi non differiscono molto da quelli tostati: entrambi hanno una buona presenza di carboidrati (quasi il 50%) e di proteine e aminoacidi (tra l’8 e il 12% a seconda della varietà) e di grassi, molti dei quali insaturi. A differire tra le due versioni è il contenuto della caffeina, la sostanza alcaloide più famosa che prende il nome proprio da questi chicchi.
Nel caffè verde la caffeina è legata strettamente all’acido clorogenico, e questo legame tende a spezzarsi con la torrefazione dei semi. Nei chicchi tostati, quindi, avremo una maggiore presenza di caffeina libera e meno acido clorogenico, mentre nel caffè verde questo sarà presente in maggior misura.

Il risultato è che il caffè tostato ci offre un “picco” di caffeina in breve tempo, mentre nelle bevande a base di caffè verde l’effetto tonico è meno impattante ma molto più duraturo. L’acido clorogenico, inoltre, possiede molte virtù benefiche per il nostro organismo, in particolare per i suoi effetti antiossidanti paragonabili a quelli del tè verde. Un’altra importante proprietà è quella di diminuire l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino e di abbassare la pressione e il colesterolo. Per questo motivo dal caffè verde vengono prodotti estratti ed integratori che promettono di far perdere peso velocemente, ma questa dichiarazione è stata smentita dall’Efsa, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare. Il caffè verde aiuta a diminuire l’assorbimento degli zuccheri e a bruciare i grassi, ma solo se accompagnato da una adeguata attività fisica.

Un altro buon motivo per preferire il caffè verde a quello tostato è l’aroma. Con il processo di torrefazione, infatti, la struttura dei chicchi viene alterata e nel giro di poche settimane questi perdono il loro gusto e per questo motivo normalmente il caffè tostato è venduto in buste sottovuoto. Al contrario, i chicchi di caffè verde mantengono meglio le qualità organolettiche, e possono essere consumati anche molto tempo dopo l’acquisto.