FOOD ART: frutta e verdura diventano una storia

20/07/2018

ab0e7ae2-0dd6-4f6c-9218-79129b9ab2fc

Convincere i bambini a mangiare quello che non li attira può diventare un’impresa così titanica da far sembrare una nuotata tra gli squali un rilassante bagno in piscina. E la cosa si complica, perché spesso i più piccoli hanno un approccio sospettoso proprio verso quegli alimenti che non solo sono necessari per la loro crescita, ma costituiscono la base di un’alimentazione sana. Parliamo soprattutto di verdura e frutta.

Come invogliarli allora? Tenetevi forte, perché la soluzione consiste nell’infrangere una delle regole fondamentali del galateo a tavola: Non giocare con il cibo. Proprio così, perché se il piatto si trasforma in un palcoscenico e gli ingredienti nei protagonisti di una storia, i bambini sono così coinvolti dal gioco da non accorgersi che il granchio è in realtà una mela o che le pecorelle sono dei cavolfiori. Sono i principi della Food Art, l’arte di realizzare con il cibo dei capolavori golosi capaci di divertire e stupire chi li mangia. Lo sa bene Ivo Nonino, chef Elior responsabile della Cu.Ce a Pavia di Udine (UD), che da anni coltiva questa passione. Vialetti di lenticchie, prati di piselli, melanzane che diventano pipistrelli e pomodorini che somigliano a coccinelle. Ivo sa abilmente giocare con gli ingredienti come se fossero i colori di un quadro, creando personaggi e storie che non sono soltanto gustose ed equilibrate, ma incantano tutti. Gli abbiamo chiesto un consiglio per una merenda estiva a base di frutta che conquisti i bambini, e lui ci ha regalato la ricetta di un pavone molto particolare. Una pera come corpo e degli spiedini di frutta come ali (così composti: 1 lampone, 1 fettina di banana, 1 cubetto di melone, ½ fetta di kiwi, 1 fetta di pesca, 1 pezzetto di ananas, ½ albicocca, 1 acino d’uva), zampe di carote, 2 chiodi di garofano per gli occhi e un pezzettino di pesca come bocca. E il successo è garantito!