Il pomelo e la riscoperta degli agrumi antichi

29/10/2020

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Il pomelo (nome scientifico Citrus maxima) è il più grande agrume esistente al mondo. Il suo nome trae in inganno, portando molte persone a pensare che il pomelo sia un incrocio tra un pompelmo e un melo. La scienza però dice esattamente il contrario. Il pomelo infatti, non solo non è un ibrido, ma è anche una delle tre specie ancestrali di agrumi, assieme al cedro e al mandarino, da cui derivano tutti gli agrumi oggi conosciuti.

Il pomelo, un frutto cinese

Il pomelo è nativo del sud dell'Asia e della Malaysia dove è conosciuto da più di quattromila anni. 

Il frutto del pomelo ha una forma più schiacciata rispetto agli altri agrumi e le sue dimensioni possono raggiungere i 30 cm di diametro. La sua buccia è liscia e di colore verde o giallo chiaro, mentre la polpa raggiunge i colori dal giallo paglierino al rosa fino al rosso. 

Una caratteristica del pomelo è quella di avere molto albedo, la sostanza bianca spugnosa sotto la buccia. Gli spicchi del pomelo sono piuttosto grandi e al gusto sono simili a quelli del pompelmo. Più il frutto è maturo e più il sapore è dolce, avvicinandosi a quello dell'arancio amaro.

Le proprietà del pomelo 

Dal punto di vista nutrizionale, il pomelo ha le caratteristiche della maggior parte degli agrumi poco zuccherini.

Il pomelo è un frutto poco energetico e le sue calorie sono principalmente dagli zuccheri, in particolare fruttosio, mentre ha un basso contenuto di proteine e lipidi. Ha un elevato contenuto di vitamina C, attorno ai 60 mg, con un buon contenuto di vitamina A e tracce di B1, B2, B3 e B6. Contiene inoltre acido folico, potassio e betacarotene.

Come si mangia

Il pomelo si mangia come gli altri agrumi, quindi principalmente come frutto da tavola, oppure trasformato in succo o marmellata. In alcuni paesi viene però spesso impiegato in insalate oppure candito. 

Il pomelo ha una buccia piuttosto spessa. Per eliminarla, il nostro consiglio è quello di fare delle incisioni longitudinali sulla buccia, in modo da riuscire a staccarla più facilmente con le mani. A questo punto bisogna fare attenzione a togliere rimuovere tutto l’albedo, la parte bianca amara, tagliandola verticalmente con un coltello.