Più sapore in tavola col “piatto circolare”

02/04/2019

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Le risorse naturali stanno diventando sempre più preziose e la salvaguardia dell’ambiente passa attraverso il loro corretto utilizzo. Per questo sentiamo sempre più parlare di lotta allo spreco e di economia circolare, intesa come utilizzo delle materie in grado di essere riutilizzate più volte e per più scopi.

Questa buona pratica è importante soprattutto in campo alimentare. Pensiamo ad una abitudine molto comune in Italia: la classica tazzina di caffè. Una ricerca condotta alcuni anni fa evidenziava come il 97% degli intervistati ne consuma almeno una al giorno, per un consumo pro capite di oltre 6 chilogrammi all’anno e per un totale di molte tonnellate di materia prima utilizzata. Una volta fatto il caffè questa materia prima viene buttata, ma anche se non è più possibile prepararci un’altra tazza, i fondi di caffè mantengono alcune importanti proprietà e sono oggi una risorsa utilizzata, per esempio come concime nella coltivazione di funghi commestibili, oppure per recuperare sostante chimiche presenti per l’industria cosmetica.

Anche nella nostra vita quotidiana possiamo utilizzare qualche consiglio per utilizzare al meglio le materie prime in cucina e sprecare il meno possibile: è il “piatto circolare”, un modo sano e gustoso per rispettare il valore del cibo.

Così come la pastasciutta è la base di molte preparazioni gratinate al forno, anche parti di frutta e verdura che rimangono inutilizzate possono trasformarsi in una gustosa marmellata. Le foglie del sedano che usiamo per il soffritto o per le minestre non vanno buttate: meglio usarle per preparare una salsa di pesto dal gusto alternativo ma non meno saporito.
Anche le bucce di arancia possono essere riutilizzate per preparare canditi coi quali guarnire i nostri dolci, e se amiamo il tenero cuore del carciofo nelle nostre preparazioni, possiamo utilizzare anche le foglie esterne che tagliate a piccole strisce e sbollentate diventano l’ingrediente principale per un goloso sformato.